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Carrara
Capitale mondiale del marmo

Carrara è la capitale mondiale del marmo, nonché capoluogo del distretto industriale lapideo apuo-versiliese..

Collocata sul Mar Ligure, nella Toscana nord-occidentale. Le sue origini sono legate al suo marmo prezioso, conosciuto in tutto il mondo già a partire dall’epoca romana; oggi parlare di Carrara significa evocare il marmo e le sue cave, così prezioso da essere definito “oro bianco”, così noto da richiamare artisti e uomini illustri di ogni epoca e di ogni luogo..

Molti paesi della montagna di Carrara, erano legati alle attività agricolo-pastorali come ad esempio Castelpoggio, mentre altri come Colonnata, Torano e Bedizzano, contrassegnati dalle innumerevoli finiture di marmo, sono cresciuti in funzione dell'escavazione del marmo. I.

n particolare Bedizzano, che nel XVI secolo era diventato la residenza estiva di Cybo Malaspina, presenta una immagine urbana unica, mentre fra i nuclei sorti al piano solamente Avenza ha origini antichissime.

Visita al centro storico.

Duomo di S. Andrea

Il Duomo di S. Andrea rappresenta il trionfo del marmo di Carrara.La più bella costruzione romanica della Provincia di Massa Carrara, facente parte del più importante patrimonio romanico della Toscana artistica, quella che fu la Pieve di Sant’Andrea Apostolo, oggi vi apre il cuore di Carrara.Quel centro storico difficile da trovare, il luogo della Carrara più antica, romantica ed anarchica con le sue, ultime, botteghe. Quelle dei cavatori delle cave incombenti tutto attorno.La più bella costruzione romanica della Provincia di Massa Carrara, facente parte del più importante patrimonio romanico della Toscana artistica, quella che fu la Pieve di Sant’Andrea Apostolo, oggi vi apre il cuore di Carrara.Quel centro storico difficile da trovare, il luogo della Carrara più antica, romantica ed anarchica con le sue, ultime, botteghe. Quelle dei cavatori delle cave incombenti tutto attorno.

Castello Malaspina di Carrara (XI sec.) - Accademia di Belle Arti

L'antico castello di Carrara ha rappresentato per la città la conquistata autonomia dal potere dei Vescovi di Luni. Infatti, nel XIII secolo le forze laiche cittadine potenziarono l'organizzazione militare del borgo, rafforzando la Rocca. In seguito, successive trasformazioni hanno mutato lo strumento difensivo in una stupenda residenza signorile, affiancata dal palazzo del Principe eretto da Alberico Cybo-Malaspina (XVI sec.). Questo edificio diventa, nel 1805, la sede dell'Accademia di Belle Arti.Il palazzo dell'Accademia presenta, sulla piazza omonima, la facciata a prevalenti linee seicentesche, con ordini di grandi finestre e un importante portale contrassegnati da molteplici inserimenti marmorei.

Enogastronomia locale

Il lardo di Colonnata

In queste zone il marmo viene impiegato anche per conservare gli alimenti. Dal marmo infatti si ricavano le conche in cui vengono riposte, a strati alterni, le falde di lardo suino e la salata con gli aromi: pepe, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, salvia, rosmarino. Le conche, strofinate con aglio, hanno temperature ed umidità particolari, per cui il prodotto finito ha caratteristiche uniche. La vasca piena viene coperta, controllata periodicamente e poi riaperta circa 6-10 mesi più tardi a stagionatura ultimata.Il lardo di Colonnata ha un aspetto umido, è di colore bianco leggermente rosato e presenta una consistenza omogenea e morbida. Ha un sapore delicato e fresco, quasi dolce, finemente sapido se proveniente dalla zona delle natiche, arricchito dalle erbe aromatiche e dalle spezie usate nella lavorazione e dal profumo fragrante.Il suo utilizzo ideale è al naturale, tagliato a fette sottili. In passato era considerato un semplice condimento o il companatico "povero" per i lavoratori delle cave, dato il grande apporto nutritivo. Lo si può gustare come piatto a sé o anche in abbinamenti inusuali, ad esempio con i crostacei.

I Vini dei Colli di Candia

La coltivazione della vite sulle Colline di Candia risale ad epoche remote. Lo testimoniano le antiche terrazze e documenti che ci riportano a scambi commerciali di vino avvenuti nel 200 a.c. .Le colline Apuane sono situate tra le alte e aspre Alpi Apuane il cui grigio contrasta con il verde lussureggiante delle piane coltivate a vite, verde che accompagna i ripidi declivi delle colline e scende al mare passando per una breve pianura.Su questi ripidi declivi terrazzati, da oltre 2000 anni , viene coltivata la vite con grande fatica e sacrificio ma poca remunerazione per gli agricoltori data la scarsa resa delle uve e dalla limitazione naturale delle superfici coltivabili.La storia di questo vino è antica ma il riconoscimento della D.O.C risale al 27 Gennaio del 1981. La denominazione di origine controllata regola definitivamente la zona di produzione, la coltivazione, gli uvaggi e le caratteristiche del vino prodotto.Le tipologie individuate dal nuovo disciplinare di produzione sono il tipo amabile, secco e "vin santo".